Gatti ed AI, tra Narrazione e Realtà

A che punto è la Ricerca nei Fenomeni Sociali

Sul New Yorker è stato pubblicato un lungo, corposo e interessante resoconto dell’esperienza che Gary Greenberg, noto psicoterapeuta americano, ha avuto “giocando” a fare il dottore con l’AI. Ha concluso dicendo di esserne rimasto “sedotto”.

Partimmo un anno fa, quando al Wonderland Festival di Brescia presentai Broadcast Myself. Nel mio monologo, tra i vari temi di attualità, parlai di AI, di come questo nuovo strumento stia diventando utile (qualora non indispensabile) in molti campi, dalla tecnologia alla medicina, dalla finanza al commercio, dalla robotica alla realizzazione di simpaticissimi Action figure con le fattezze dei nostri ex, dei nostri amici (o presunti tali). L’AI, dunque, tranne che per l’ultimo esempio, può essere di fatto uno strumento per cercare soluzioni a problemi, risposte alle domande. Abbiamo provato ad applicare i modelli AI alle scienze sociali, alla comprensione interculturale, alla psicanalisi, a quelle discipline che non prevedono la gestione di numeri ma di sentimenti, di reazioni, di relazioni umane. Abbiamo calato il tutto in un contesto reale, governato da dinamiche social, dinamiche molto spesso non chiare, sfuggenti, edulcorate o del tutto inventate. Con risultati sorprendenti.

Abbiamo raccolto esperienze, “casi studio” e dati (stories, post, reel e screenshot), elaborandoli in forma di interviste, grafici, fumetti e racconti.

Broadcast Myself parlava di auto-narrazione, di come il singolo (e, per estensione, ognuno) tramite post e repost, commenti, like/unlike, riciclo di contenuti propri o altrui, possa oggi raccontare la versione di sé che più gli piace, indifferentemente se concreta, verosimile, irreale, orientata, eccessiva, manipolata o falsa. L’AI può dare supporto per colmare il gap tra la realtà e la narrazione del sé e ristoro al caos.

Non avrei mai pensato che la mia ricerca “Gatti“, basata sulla lettura dei fenomeni sociali tramite AI, potesse essere pubblicata su un manuale.

A febbraio la presenteremo a Milano, all’Università degli Studi (CES). 

Una breve anteprima di “Gatti” la trovate al link qui. 


Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora